L'altra donna
Capperi, in eslusiva, intervista
Rita Bernardini.
Vi svelo un segreto. Se Emma Bonino è
l'immagine, icona riconosciuta del Partito Radicale,
Rita Bernardini, l'altra donna dei radicali -se cerchi in Google
"Rita Bernardini" le pagine che la riguardano sono 10.700!- ne è
il motore e l'anima. 52 anni (ma non li dimostra!) capelli biondi, fisico
da mannequin, Rita a partire dai primi anni '80
è la "voce" di Radio Radicale ("voce bella" , così veniva
chiamata da numerosi ascoltatori); solo intorno agli anni '90 abbandona
la radio per dedicarsi, chiamata da Marco Pannella, interamente
al Partito.
Ai radicali Rita Bernardini è iscritta dal 1975, all'indomani
della vittoria sul divorzio. Candidata più volte alle
elezioni, partecipa come militante alla raccolta firme dei referendum. Nel
1976 costituisce il FRI (Fronte Radicale Invalidi) per l'affermazione dei
diritti degli handicappati. Nel 1981, mentre inizia la sua collaborazione
con l'agenzia di stampa 'Notizie Radicali', nel pieno della battaglia contro
lo sterminio per fame nel mondo, fonda l'agenzia settimanale 'Azione Sopravvivenza'.
Fa il suo ingresso a Radio Radicale nel gennaio del 1983 e vi collabora,
anche come vicedirettrice, fino alla fine del 1991 quando assume il coordinamento
della raccolta delle firme per 9 referendum. Dopo essere stata presidente
del CoRA , Coordinamento Radicale Antiproibizionista, dà vita al Movimento
dei Club Pannella-Riformatori del quale diviene segretaria nazionale coordinando
la campagna dei 20 referendum del 1995.
Negli ultimi anni sono numerosissime le occasioni politiche
che la vedono impegnata sul fronte dei diritti civili e delle libertà.
Scioperi della fame, sit-in, walk-around, arresti e processi scandiscono
gli anni della sua militanza.
Oggi Rita Bernardini, pur essendo stata eletta dall'ultimo Congresso
Tesoriere dei radicali, continua ad essere in buona sostanza una semplice
militante radicale impegnata come sempre sul fronte dell'iniziativa politica
radicale.
Con lei parliamo del referendum, sul quale in questi
giorni (e sono gli ultimi) si stanno raccogliendo le firme (a proposito:
informatevi e andate a firmare,
i moduli per la firma sono a disposizione presso le segreterie di tutti
i Comuni italiani!) e di altro.
Referendum? Molti cittadini non ne sanno nulla. Referendum
su cosa? Ne vogliamo parlare?
Referendum su una legge definita da destra a manca legge
“burqa”, medievale, liberticida. Quello che mi fa rabbia è che so
che le firme potrebbero essere raccolte in un weekend e, invece, ci tocca
sputare sangue come sempre in primo luogo perché i cittadini non sono
informati e poi perché non abbiamo autenticatori.
Perché dai radicali ancora e sempre
referendum?
Che altro possono fare, non dico i radicali, ma i cittadini che non
condividono questa legge? I più in malafede sono quelli che ci dicono
“aspettiamo che la sinistra vinca le elezioni, e questa legge verrà
cambiata”; già, e perché non l’ha fatto quando era al governo?
Cosa può farci credere che quel che non ha fatto “ieri”, lo faccia
domani? Il problema serio e che se la richiesta referendaria non sarà
depositata in Cassazione entro il prossimo 30 settembre, gli italiani non
potranno esprimersi con un referendum fino al 2007. Nel frattempo, cosa
faranno le coppie sterili? Si sottoporranno alle vere e proprie torture
previste nella legge o andranno all’estero? E le coppie portatrici di malattie
genetiche? Dovranno rinunciare ad avere figli sani, come potevano fare
prima dell’approvazione della legge con l’indagine pre-impianto? E i malati
come Luca Coscioni, dovranno rinunciare persino alla speranza dei progressi
della ricerca scientifica con le cellule staminali?
E se qualcuno dei nostri lettori volesse
firmare cosa deve fare?
Se non ha la fortuna di incontrare un nostro tavolo,
deve fare una cosa scocciante: andare al proprio comune e firmare. Deve
risuscitare il modulo referendario che spesso i dipendenti comunali dimenticano
in qualche armadio, ostacolando l’esercizio di un diritto costituzionale.
A proposito, fino a quando si può firmare?
Teoricamente la raccolta dovrebbe finire il 13 luglio (avendo
iniziato il 13 aprile); praticamente, se non vogliamo rinunciare all’esito
positivo delle 500.000 firme, dobbiamo rinunciare alla prima tranche di
firme, tenere quelle raccolte con una data di vidimazione più recente
e proseguire la campagna fino al completamento dei tre mesi stabiliti per
legge, sperando di incrementare notevolmente le firme raccolte quotidianamente.
Ma se non accade qualcosa di veramente straordinario nell’informazione
delle televisioni e se le forze politiche e/o spezzoni di esse non si mobiliteranno,
difficilmente ce la faremo, e sarebbe più che un peccato, un vero
e proprio delitto.
Se si raggiungessero le 500mila
firme necessarie, quando andremo a votare?
Nella primavera del prossimo anno, assieme alle elezioni
regionali.
Bene, parliamo di elezioni europee. Molti
commentatori hanno sottolineato che, nonostante la forte immagine pubblica
di Emma Bonino, il voto ai radicali non è decollato. Perché?
Guardi, a quaranta giorni dal voto, il mio pronostico
era che ci saremmo attestati attorno al 2,4 per cento. Trent’anni di vita
radicale, mi avevano portato ad essere realista. Infatti, le condizioni
generali della competizione elettorale – sempre illegale in Italia - non
erano tali da poterci far prevedere un risultato diverso da quello che è
stata una costante della nostra storia (tranne l’eccezione del 1999) e cioè
700.000 voti, voto più - voto meno. Poi, a ridosso della votazione,
è accaduto che ho avvertito un clima estremamente positivo nei nostri
confronti che mi ha fatto sperare nel superamento, almeno, del muro del 3/4
per cento. Invece, deve essere accaduto quel che hanno confessato alcuni giornalisti
del Foglio: dichiarare pubblicamente che si vota Bonino perché è
il voto di cui si può andare orgogliosi e, nel segreto dell’urna, fare
altro.
Il suo giudizio su Pannella?
E’ difficile esprimere un giudizio nei confronti di chi
si ama. Marco è una persona integra, che lotta per affermare con
i suoi compagni le convinzioni che ha. Lo fa con tutto se stesso, con tutto
il suo coraggio. La sua è un’intelligenza completa che riguarda tutti
i sensi, per questo sa vedere lontano. Si mette e mette gli altri continuamente
in discussione; lui – che è fondamentalmente un pigro – non si ferma
mai, quindi è molto disciplinato, si dà una disciplina impietosa
verso le sue debolezze. Detto questo, a Pannella non gliene frega niente
di raggiungere gli obiettivi senza il partito che è oggetto e soggetto
del suo ricercare con gli altri forme nuove e creative di stare e fare
insieme.
Capezzone, il giovane segretario, dovrebbe essere
l'uomo nuovo del partito... ma per qualcuno, vista la recente campagna elettorale
europea data in gestione non a lui ma a Marco Cappato, dice
che è "bollito" . Allora?
“Bollito” Daniele? Daniele ci cucina a tutti in salsa
rosa... Scherzi a parte, Daniele è una persona estremamente dotata
sotto moltissimi punti di vista sui quali non mi soffermo perché sono
evidenti. Daniele è però anche un militante politico che non
si risparmia; io non conosco altre persone che abbiano con eguale continuità,
giorno dopo giorno, assicurato al partito una capacità di lavoro
uguale alla sua. Ha avuto anche molto, e lui lo sa. Ora questo prestigio
acquisito sul campo deve divenire patrimonio capace di far crescere e lanciare
nuove individualità. Questa, per me, è la scommessa che deve
giocare.
Quanto alla campagna elettorale europea, Marco Cappato ha cercato di
farla divenire un lavoro collettivo ma, pur avendo personalmente le caratteristiche
di chi sa lavorare con gli altri (lo ha dimostrato in molte occasioni),
ha dovuto fare i conti con molte resistenze che a volte ne hanno vanificato
gli sforzi.
Neocon o che altro? Lei da che parte si mette?
Intanto, mi metto dalla parte di chi ha arricchito in
modo consistente, a volte anche provocatorio, il dibattito dell’area radicale.
Confesso la mia ignoranza: prima che ce ne parlasse Daniele Capezzone, io
non sapevo nemmeno che esistessero i neocon. Non sono in grado di dire da
che parte mi metto. Per me la domanda assomiglia molto all’altra -più
frequente- ma da che parte state, a destra o a sinistra? Mi sento di rispondere
che sto dalla parte “radicale”, ma senza puzza sotto il naso, pronta ad
allearmi – a costo di pagarla politicamente cara – con chi mostra di essere
capace di atti pragmatici di buon governo. Emma commissaria, era di destra
o di sinistra? Boh!
Antiproibizionismo sulle droghe. Possibile che dopo vent'anni
e dispari siete ancora a distribuire marijuana rischiando la galera?
Già... possibile che dopo trent’anni, persone
incolpevoli finiscano in galera perché trovate in possesso di pochi
grammi di droghe leggere o perché si coltivano sul balcone di casa
qualche pianta di marijuana? Per il momento, disapplicando la legge, in
galera non ci mandano; preferiscono toglierci i diritti politici impedendoci
di candidarci alle elezioni regionali, comunali e provinciali. Oppure, infliggerci
qualche fastidio, come quando hanno costretto Pannella, per otto mesi, ad
andare a firmare in Questura e a chiedere il permesso per recarsi, da deputato
eletto, alle sedute del Parlamento Europeo!
Parliamo un poco di lei.
Perché finora di chi abbiamo parlato?
Oddio no! Non tiri fuori la storia de "il personale è
politico" Allora, l'ultimo film che ha visto?
"Moro no Brasil". Mi ci ha portato Antonello (il mio
compagno) che è uno spasimante della cultura brasiliana. A me è
piaciuto molto, ma lui – dall’alto della sua competenza – lo ha stroncato.
Geloso... semplicemente geloso nei confronti del protagonista che – da
straniero come lui rispetto al Brasile – ha realizzato un bellissimo documentario.
L'ultimo libro che ha letto?
"La Marijuana fa bene, Fini fa male", di Guido Blumir.
L'ultima denuncia che le è arrivata?
Il rinvio a giudizio, arrivato il 7 aprile scorso, per
la disobbedienza civile di più di un anno fa a Palermo fatta davanti
al carcere dell’Ucciardone assieme ai miei compagni radicali Santo Vetrano
e Maria Luisa Vascellaro.
L'ultimo no che ha detto a Marco Pannella?
Gli ho chiesto di non mettere la foto sua e di Emma con
il Papa sul volantone elettorale dei “nudi”. Gli altri non hanno fatto obiezioni
e lui l’ha messo lo stesso. Il titolo che ha scelto “Carissimi... nemici?”
e il testo, hanno un po’ mitigato la mia disapprovazione. Posso dire
che la sua domanda nasconde il luogo comune che vuole che al partito si
faccia tutto quello che dice Pannella? Bene, le dico che – se vorrà
– posso farle presto il lungo elenco di cose importanti che Pannella avrebbe
voluto e che non si sono fatte...
(intervista a cura di Carduccio Parizzi, 23 giugno 2004)
REFERENDUM
Il parlamento italiano ha approvato quest' anno una legge che vieta
di fatto la fecondazione assistita in Italia. Non è più
consentita la fecondazione eterologa (con seme di donatore esterno alla
coppia); una donna che abbia il marito sterile non può più
farsi fecondare artificialmente e avere un figlio proprio. In altri casi
di infertilità parziale, non possono essere prelevati e fecondati
più di tre ovociti alla volta, il che vanifica la maggior parte
dei tentativi, costringendo la donna aspirante madre a ripetuti interventi
di stimolazione ormonale, prelievi ed impianti, con grave danno per la
sua salute. I tre embrioni così prodotti devono essere obbligatoriamente
impiantati, anche se il medico si accorgesse di gravi difetti genetici;
devono essere inoltre impiantati contemporaneamente, con il rischio di gravidanze
plurigemellari non volute. Gli aspiranti genitori portatori di una delle
tante malattie genetiche ereditarie, ad esempio la thalassemia, potevano
fino all' anno passato concepire in provetta figli sani grazie alle selezione
pre-impianto degli embrioni; ora anche questo è vietato. E' vietato
inoltre l' utilizzo degli embrioni sovrannumerari (avanzati dai tentativi
di fecondazione), allo scopo di ricerca scientifica; saranno così
gettati nella spazzatura. E' vietata la "clonazione terapeutica", tecnica
che consentirebbe di produrre cellule staminali in grado di riparare i tessuti
umani danneggiati da gravi malattie (infarto, diabete, Alzheimer, Parkinson,
e tante altre) e non, come qualche novello inquisitore sostiene in mala
fede, di riprodurre un essere umano per ottenerne parti di ricambio ! Per
saperne di più sul referendum, clicca qui.
"Capperi!" ti invita a firmare per abrogare questa legge.
Mancano pochi giorni alla chiusura della raccolta firme. Puoi firmare recandoti,
munito di un documento d'identità valido, nella segreteria
del tuo comune.