ROSH HASHANAH
(Capodanno ebraico)
Questa ricorrenza, che intende commemorare
la creazione del mondo, cade -secondo il calendario liturgico ebraico- nel
primo e nel secondo giorno del mese di Tishrì (settembre-ottobre).
In questo periodo, veniva fatto risuonare lo shofar (corno di montone, vedi
xilografia del XVIII° secolo). L'allievo di Freud Theodor Reik (1946)
ha osservato che "la festa del Rosh ha-Shanah è semplicemente impossibile
senza una tale cerimonia". Il misticismo ebraico, come ha dimostrato lo stesso
autore, sviluppò speculazioni sempre più complesse intorno al
suono del corno di montone: lo strumento stesso sarebbe strettamente connesso
con il sacrificio di Isacco, le sue rauche note avrebbero il potere di confondere
Satana e di rendere omaggio al Re del Mondo. Ma, in primo luogo, il cupo suono
dello shofar a Capodanno dovrebbe rappresentare per tutti gli ebrei un severo
ammonimento a temere il giudizio divino e a purificarsi in vista del giorno
dell'Espiazione (Yom Kippur).
Nei dieci giorni che seguono la festa di Rosh Hashanah, fino al Kippur,
gli ebrei dovevano inoltre cercare di evitare il consumo di cibi acidi e
l'uso del limone, al fine di allontanare da sé le asprezze della vita.