Storace: "Ma quale golpe il duce le darebbe una
sberla"
di ALESSANDRA LONGO
ROMA - "E io sarei l'autore di un golpe elettorale alla Ceausescu? Certo
è parecchio strano che proprio Alessandra Mussolini mi paragoni ad
un dittatore". Francesco Storace rispolvera per l'occasione il suo latino.
Dice, maneggiando con cautela: "Nome omen!" Ma sì, proprio una, con
quel cognome lì, che è un destino, si azzarda a gridare al
colpo di Stato quando "questa storia è solo una storia di firme false":
"Suo nonno la prenderebbe a scapaccioni", assicura il presidente del Lazio.
Il quale fa anche una previsione netta sul futuro dell'ex compagna di partito:
"Se si comporta così, uscirà dalla politica in poco tempo.
E' finita".
Tour ai Castelli romani, comizi in piazza, una sosta al bocciodromo di Tor
Bella Monaca. "Mi presento, sono Francesco Storace. Marrazzo me vole caccià,
la Mussolini me vole menà, spero almeno che voi me vojate bene!" Standing
ovation di militanti. Silurata la nipote del Duce, ora la sfida con il candidato
del centrosinistra si fa dura: "Invece di fare il difensore dei cittadini
dai brogli, Marrazzo li copre e li incoraggia". Storace, guardi che il centrosinistra
querela. "Nun me ne po' fregà de meno".
La novità di queste ore è che Alessandra Mussolini ha iniziato
uno sciopero della fame. Tutta questa vicenda non le provoca un minimo di
disagio?
"Guardi che le firme false non le ho mica raccolte io. Contro chi sciopera
la Mussolini? Contro chi ha scoperto i trucchi e le irregolarità?
In realtà lei ce l'ha con me ed è questa la vera anomalia:
non la sua esclusione, che non è stata decisa da quattro amici al
bar, ma dai giudici. No, la vera anomalia è quest'acredine, questo
linguaggio truculento nei miei confronti. Non si fa politica così,
con il rancore. Se va male non ha senso prendersela con gli altri".
Come mai lei sapeva da subito, ancor prima della sentenza, che sarebbe finita
così?
"Questo lo dice Alessandra e sono balle. Io ho solo ascoltato i dubbi di
uno dei miei candidati sulla raccolta delle firme e ho chiesto di andare
a verificare. Se un cittadino qualunque firmasse un assegno a vuoto, finirebbe
sul libro dei protesti. Anche i deputati europei devono rispettare la legge.
Il vero scandalo non sono io ma chi ha fatto i brogli".
Chi ha fatto i brogli?
"E che ne so. Probabilmente c'è stato un giochetto sporco ai danni
di Alessandra. Forse qualcuno, che sperava di godere dell'impunità,
voleva approfittare del nome Mussolini per sedersi in consiglio regionale".
Pensi che i soliti maldicenti insinuano che lei abbia infiltrato uno dei
suoi in Alternativa Sociale.
"Se fosse vero, sarebbe stato un colpaccio. Ma non è vero. Alessandra
si crede al centro del mondo. Non è così. Si metta in testa
che è stata fregata. Ma non da me. Le firme le hanno raccolte i suoi
militanti usando il sistema del dò cojo cojo e sono state autenticate
anche da quelli della sinistra".
Sta dicendo per caso che la sinistra ha falsificato le firme?
"No. Sto dicendo che la sinistra ha capito di non essere maggioranza nel
Lazio e ha giocato a sostenere una candidatura di disturbo. Certo è
curioso che a Roma saltino fuori centinaia di firme false e a Rieti e Latina,
dove sono intervenuti in aiuto di Alessandra esponenti del centrosinistra,
la raccolta risulti pulita. Comunque spetterà al magistrato verificare".
Autenticare firme non è reato.
"A me quelli di Rifondazione non hanno mai chiesto di autenticare le loro
firme. Comunque vedo che Marrazzo tollera i brogli e li incoraggia. Se questo
è l'andazzo prima delle elezioni, figuriamoci ai seggi".
Guardi che il centrosinistra ha deciso di querelare chi insinua collusioni.
"E allora perderà la causa".
La Mussolini dice: se annullano le mie firme, dovranno annullare anche quelle
di alcune liste vicine a Storace. Sicuro che sia tutto in regola dalle vostre
parti?
"Se la magistratura troverà qualcosa di irregolare, non mi metterò
a piangere. Alessandra ha presentato un esposto. Se le daranno ragione vorrà
dire che ci saranno delle liste in meno. Tanto i sondaggi, quelli veri, mi
danno vincente a prescindere".
Qualcuno vi ha visti festeggiare dopo la sentenza contro Alternativa Sociale.
"Ma quando mai".
Non mi dirà che la Mussolini non rappresentasse un'insidia per voi.
"Certo, ora c'è un'insidia in meno".
Crede di poter recuperare i voti dell'estrema destra mussoliniana?
"Non lo so. Intanto vedo che stanno cominciando a emergere le prime crepe.
Luca Romagnoli, segretario della Fiamma Tricolore, uno dei cosiddetti Cavalieri
Neri della Mussolini, ha già preso le distanze. Non mi ritiene il
mandante del trappolone e non farà lo sciopero della fame. Mi sembra
uno sviluppo interessante...".
Storace, si ricordi che la Mussolini ha promesso di farla a pezzi.
"Mi spiace per Alessandra, farmi a pezzi è difficile".
(14 marzo 2005)