Violinisti 2
  Da un paio di giorni sto leggendo sconvolta i quotidiani italiani , ascolto interdetta i telegiornali . Sono  sorpresa e indignata e non capisco bene se sia il caso di ridere per la scempiaggine di alcuni media nostrani  o di piangere per il livello infimo da questi raggiunto. Tuttosommato L'Italia e' il mio paese d'origine, e' il paese che amo oltre a Israele e mi rattrista pensare  che l'informazione sia lo specchio  di una societa'. Cosa puo' accadere alla societa' italiana presa in giro da una siffatta informazione partigiana e distorta? Gli italiani capiscono di essere turlupinati da giornali e telegiornali che fanno passare un normale controllo a un check point di un paese colpito dalla piu' grande ondata di terrorismo che la storia ricordi per un atto di stampo nazista?
Perche', signori, e' di questo che parlano da giorni i media di tutta la penisola.
A  Napoli c'e' guerriglia per le strade, a Manfredonia uccidono a sassate una ragazzina dopo averla stuprata, in quasi tutte le citta italiane vi sono quartieri in cui la gente non entra perche' ha paura, si trascinano per anni processi politici,  esistono mamme che mettono i loro figli in lavatrice e gli fanno fare l'intero ciclo di lavaggio, si trovano quotidianamente  bambini morti in sacchetti delle immondizie, bambini putrefatti in valigie, bambini abbandonati sui marciapiedi e i media italiani  denunciano i normali controlli dell'esercito israeliano nei riguardi dei palestinesi che da 4 anni passano il loro tempo a farci saltare per aria!
Il fatto? Lo sapete, a un ceck point si presenta un palestinese recante in mano la custodia di un violino. Il soldato fa quello che e' il suo dovere: fa aprire la custodia e invita l'uomo a suonare un paio di note per appurare se il violino e' davvero il violino e non una bomba. Nessuno ride, nessuno deride, nessuno sghignazza, i palestinesi in fila sono tranquilli e sorridono, i soldati israeliani fanno i loro lavori di routine. Il soldato davanti al violinista mette il suo timbro sul lasciapassare, un altro parla al cellulare. Il tutto nella tranquillita' piu' assoluta.
Tutto qui, signore e signori. E per questo "tutto qui" i giornali di sinistra hanno sporcato le loro pagine parlando di metodi nazisti, per questo "tutto qui" la televisione italiana ha perso tempo a dare e ridare la notizia tante di quelle volte che , inevitabilmente, e' entrata nel cervello degli italiani come una "cattiva" notizia per cui Israele va condannato per la miliardesima volta.
E' cosi' che si fa propaganda razzista, Si prende lo scoop di qualcuno in malafede, lo si deforma, lo si interpreta in modo negativo, lo si elabora dandogli un'impronta  malvagia e poi si bombarda la gente piu' e piu' volte. Questa e' la propaganda usata dai nazifascisti, dagli stalinisti e, negli ultimi decenni, dai razzisti antisraeliani.
Qual'e' il risultato? L'odio e la continua diffamazione contro Israele, l'odio, i pestaggi e gli assassini contro ebrei in Europa.

Ma che bravi questi signori giornalisti. Veri e seri professionisti dell'arte della menzogna, della propaganda, della follia razzista.
Sarebbero piaciuti a Goebbels  che  li avrebbe assunti immediatamente.
Sarebbero piaciuti a Stalin  e alla sua polizia.
In tempi recenti piacevano al defunto terrorista sepolto a Ramallah.
No , non c'e' da ridere al pensiero che il popolo italiano sia turlupinato e raggirato da questa gentaglia. Si puo' solo piangere e sperare che il Paese che ha dato i natali a Michelangelo non soccomba sotto i colpi perversi di alcuni rappresentati indegni del giornalismo , traformandosi in un popolo di razzisti anziche' di santi, poeti e navigatori.
 Deborah Fait
- informazionecorretta

Violinisti
 Succede in Israele.  Siamo ad un posto di blocco,  il filmato -  ripreso da tutti i media -  è quello   di un signore  che suona il violino di fronte ai militari israeliani.  La suonatina dura pochi secondi, quindi lo stesso signore,  sorridendo,  ripone il violino nella custodia e se ne va.
Questo dicono le immagini. Dunque, nulla di sconvolgente, anzi, visto che siamo al posto di blocco di Beit Iba, vicino Nablus, ci troviamo di fronte ad un banale controllo, in un contesto in cui il terrorismo, usando anche violini imbottiti d’esplosivo,  ha più volte  fatto strage della popolazione civile.
Bene, si potrebbe dire che i militari hanno fatto il loro dovere... e invece ecco chi c’inzuppa il biscotto. Il filmato, girato,  in tutta tranquillità all'interno del check point,  da una pacifista israeliana, entra in un ben oleato meccanismo goebbelsiano. 

Al di la delle immagini -chiare, semplici e oneste-  ognuno  vede quello che, dietrologicamente,  vuole vedervi. E infatti,  dal TG3 a Repubblica, dall’Unità al Corriere della Sera è tutto un alzare i toni,  insinuando chissà quali angherie.
C’è perfino chi riesce ad evocare  gli aguzzini nazisti che facevano suonare il violino alle loro vittime prima di ucciderle.
Non è a dire con quanto interesse e stupore e vergogna seguiamo le mosse di questo  giornalismo (sic); non è a dire con quanta attenzione cerchiamo di seguire il filo pauroso, e un poco carogna,  di questi  ragionamenti che sgranano rosari di malafede giungendo  noi da una lontananza, direi quasi, antropologica.
(cp, 27.11.2004)